NEMICHE DELLE OTTICHE:

LE ABERRAZIONI


In questa pagina tratterò riguardo le nemiche delle ottiche astronomiche e non, le aberrazioni. Le aberrazioni possono essere di vario tipo. Qui sotto elencherò le più importanti e conosciute:

COMA:

Il coma è una aberrazione piuttosto deleteria per le ottiche. Infatti, il coma, evidente ai bordi del campo di uno strumento newtoniano, tende a deformare la figura di diffrazione, facendole assumere una evidente forma a V, o se preferite, a goccia. Tramite il programma Aberrator 3.0 (per il download consulta la sezione apposita), questa è la figura di diffrazione di uno strumento affetto da coma:

Come molte altre aberrazioni, il coma è una aberrazione del tipo extra-assiale, che quindi aumenta la sua intensità all'allontanarsi dall'asse ottico. Cresce linearmente col diametro e inversamente col rapporto F. Per intenderci, un telescopio 100 F/10 ha 4 volte meno coma di un 200 F/5.

ASTIGMATISMO:

Seconda aberrazione: l'astigmatismo. E' un'altra aberrazione forse più conosciuta del coma che riguarda anche gli oculari. L'astigmatismo è una aberrazione extra-assiale, ma se presente anche al centro del campo, può indicare dei difetti più o meno marcati dell'ottica o un errato offset del secondario nei newton.
Comunque, se l'aberrazione è presente ai bordi allora le cause possono essere due: è insita nel telescopio, o è colpa dell'oculare.

Può anche essere accettata un altra causa dell' astigmatismo: l'osservatore!

Proprio riguardo alla figura di diffrazione ci sta una cosa da precisare: se c'è astigmatismo essa diventa ellittica, e a seconda della sua posizione all'interno dell'oculare, l'asse maggiore dell'ellisse cambia direzione: da orizzontale a verticale.

CROMATISMO:

E' l'aberrazione alla quale vanno incontro i rifrattori ed è dovuto ad un indice non corretto della rifrazione degli elementi ottici. In pratica, la prima lente (il flint), tende a scomporre la luce nelle sue componenti, con lunghezze d'onda differenti tra loro. La seconda lente, quindi dovrà avere un indice di rifrazione diverso dalla prima, al fine di "ricomporre" la sorgente luminosa iniziale. Purtroppo, è difficile realizzare una correzione perfetta del cromatismo, infatti nessun rifrattore acromatico ne è esente.

E' proprio per tale ragione che le case costruttrici realizzano obiettivi con un basso indice di rifrazione (FPL-51/53, talvolta detti ED). Nasce così un'ottica semi-apocromatica, che corregge il cromatismo anche su rapporti f/ molto veloci come f/5 o f/6. I veri APO usa(va)no tripletti alla fluorite minerale (vietata dal protocollo di Kyoto!) spaziati in aria/olio.
Se avete uno strumento a specchi e si manifesta il cromatismo è colpa dell'oculare.

SFERICA:

Come notare l'aberrazione sferica? Innanzitutto, una stella nel fuoco, presenta intorno due deboli anelli luminosi (o anche tre nei casi più gravi). Nella figura di diffrazione si nota come all'esterno di essa appaiono dei cerchi parassiti. La figura, ricavata con Aberrator 3.0, vi aiuta a capire il concetto.

L'aberrazione sferica si divide in aberrazione sferica di 3° grado, leggera, e in aberrazione sferica di 5° grado, più deleteria.

CURVATURA:

La curvatura di campo non interessa un telescopio in particolare e quindi la si può notare tanto su un rifrattore che su un newtoniano. Essa assottiglia la figura di diffrazione come l'astigmatismo, ma a differenza di questo, non cambia la sua "direzione" ed inoltre ve ne potete accorgere a colpo d'occhio perchè una stella messa a fuoco al centro del campo, tende a sfocarsi ai bordi, segno evidente della curvatura di campo.

DISTORSIONE ANGOLARE:

E' un'aberrazione che riguarda gli oculari. Ve ne potete accorgere perchè un oggetto dritto come un lampione, tende a diventare concavo o convesso ai bordi dell'oculare. E' un'aberrazione pressocchè inesistente negli oculari ortoscopici.

TENSIONAMENTO:

E' un'aberrazione che può interessare tutti i telescopi senza fare eccezioni. E' causata dal fatto che gli obiettivi, siano essi specchi o lenti, sono troppo "stretti" all'interno della rispettiva cella, facendo assumere alla figura di diffrazione una caratteristica forma triangolare.

E con questo divertitevi a verificare la qualità del vostro strumento! (e siate sinceri...) :)