CALCOLO DEI TEMPI
DI ESPOSIZIONE
a cura di Mirko Capuano
INTRODUZIONE
Non poteva mancare, in una guida dedicata all'astrofotografia, una pagina dedicata ai tempi di esposizione. Così per lo meno, possiamo fotografare Giove e non solo citarlo in una pagina Internet!
Prima di citare la formula dell'esposizione (che in pochi sanno!) vorrei ricordare che il miglior modo per scattare una fotografia ben riuscita è quello di fare diversi tentativi, cambiando di volta in volta il tempo di esposizione. Ad esempio se la formula restituisce 1/60 sec. , conviene comunque scattare due fotografie a 1/30 e 1/125 per aumentare le probabilità di successo.
LA FORMULA DELL'ESPOSIZIONE
Vediamo di analizzare un po' tutti i fattori che influenzano il tempo di esposizione in una posa. Sicuramente ogni oggetto ha una propria brillanza (meglio conosciuta come luminanza), che è il rapporto fra la luminosità e l'estensione dell'oggetto. Non deve infatti stupire se una fase lunare al 25% ha la stessa brillanza di Giove. La Luna infatti, è di gran lunga più luminosa di Giove (mag. -12.7 quando è piena), però è molto più estesa, e la sensazione luminosa risulta essere uguale al pianeta Giove.
Conta chiaramente la sensibilità della pellicola espressa in ASA. Pareva infatti un po' strano che una 100ASA dava gli stessi risultati di una 200ASA... :)
Entra in gioco il rapporto F/ del telescopio, cioè la luminosità del gruppo ottico che imprime su pellicola. A questo punto abbiamo tutti gli elementi per scrivere la formula:
t_exp(sec)= F^2 / k * asa * luminanza
La costante k è un parametro che deve entrare d'obbligo nella nostra formula. Il tempo di esposizione varia infatti a seconda delle condizioni del cielo, intese come intensità di inquinamento luminoso. Possiamo tranquillamente attribuire a k valori compresi fra 150 e 250. Se il cielo è buono , k tenderà a 250, viceversa tenderà a 150.
Per divertirvi a calcolare tempi di esposizione , riporto di seguito una tabella con le brillanze dei pianeti del sistema solare. I dati sono tratti dell'Enciclopedia dell'Astronomia, a cura di Margherita Hack.
| Soggetto | Brillanza |
| Luna Piena | 0.250 |
| Mercurio | 1.500 |
| Venere | 3.000 |
| Marte | 0.150 |
| Giove | 0.040 |
| Saturno | 0.013 |
| Urano | 0.004 |
| Nettuno | 0.005 |
**Tengo a precisare come la brillanza, specialmente per Marte, è un valore comunque indicativo, che il soggetto assume solo quando si trova allo Zenit. Marte raggiunge quel valore solo durante grandi opposizioni (come l'ultima del 2003)**
Ipotizziamo di voler fotografare la Luna Piena con un obiettivo fotografico aperto a F/8 , cielo in ottime condizioni (k=250) e pellicola da 100ASA.
t_exp = 8^2(=64) / 250 * 100 * 0.25 = 0.01sec , cioè quasi 1/125
Con queste pagine ho voluto dunque trattare, nei tratti più importanti, la fotografia astronomica. Oltre alle pagine elettroniche e alle formule, è importante ricordare che soltanto l'esperienza e la pazienza di ciascun astrofilo potranno condurre verso risultati notevoli!