COLLIMARE
UN TELESCOPIO RIFLETTORE
a cura di Mirko Capuano
INTRODUZIONE:
Quante volte avete sentito parlare di
collimazione? Spero non sia la prima! Quando si compra un telescopio riflettore
(newton o cassegrain che sia) ci si deve porre il problema della collimazione. A
voler essere pignoli anche telescopi rifrattori di un certo calibro possono
essere collimati, ma noi qui ci soffermiamo sul protocollo da seguire per
telescopi a specchio.
Tengo bene a precisare che il miglior scritto in Italiano su questo argomento è
a cura di Andrea Tasselli, ma specie per il neofita, la sua comprensione in
alcuni tratti può non essere delle più agevoli. Questa pagina non vuole fare
concorrenza allo scritto del Tasselli -che comunque consiglio se tenete ad
approfondire di più certi argomenti- ma un'edizione semmai più sintetica, e
spero, alla portata di tutti. Mi scuso con i più competenti se alcuni termini
sono eccessivamente "semplificati".
COSA SI INTENDE PER COLLIMAZIONE:
Prendiamo in esame un telescopio newtoniano: la luce entra nel tubo e colpisce lo specchio primario. Questo a sua volta re-invia i raggi luminosi indietro convogliandoli verso il secondario, di cui al focheggiatore. In un newton la collimazione richiede dunque che siano soddisfatte 3 condizioni:
corretto off-set del secondario
corretta angolazione secondario-focheggiatore
corretta angolazione del primario
(verifica con star-test)
FASE 1: OFF-SET DEL SECONDARIO:
Per offset si intende il corretto posizionamento del secondario osservando anteriormente il tubo ottico. Nota che telescopi a basso rapporto F/ necessitano un dovuto (minimo) decentraggio del secondario in direzione opposta al focheggiatore, calcolato secondo questa formula:
Offset= Diametro secondario/(4*rapporto F)
Considerando un telescopio da 200mm F/5 con ostruzione del 30% (d_secondario=60mm) l'offset richiesto sarà dunque di 3mm. Sui tubi più economici non è possibile intervenire sull'offset e pertanto si spera che il Costruttore abbia già provveduto al corretto decentraggio in fase di produzione. Un errato offset può causare astigmatismo già sull'asse ottico.
Fatto questo, bisogna agire (se c'è necessità) sulla vite centrale del supporto del secondario, che consente il movimento rotazionale (o assiale) dello specchio. Il secondario è ellittico ma bisogna fare in modo che la sua superficie, osservata dal focheggiatore, appaia perfettamente circolare. Fine: serrate di nuovo la vite centrale, non avrete più motivo di toccarla in seguito!
FASE 2: CORRETTA ANGOLAZIONE SECONDARIO-FOCHEGGIATORE:
Osservando dal focheggiatore
appena estratto (bastano 2-3cm), all'interno del secondario dovreste notare una
seconda circonferenza, che rappresenta il bordo del focheggiatore stesso. Agendo
sulle 3 viti del supporto secondario, occorre che il bordo del focheggiatore sia
perfettamente centrato nel secondario.
Potete aiutarvi usando un collimatore "artigianale", ottenuto forando un
porta-rullini alle sue estremità (tappo e fondo) con una punta da 5-7mm e
alloggiandolo nel portaoculari come fosse un qualunque oculare!
Il foro centrale serve a mantenere l'occhio nella posizione ideale (centrale),
minimizzando gli errori in questa fase della collimazione.
A questo punto, anche il secondario "guarda bene" verso il focheggiatore. Manca all'appello solo il primario.
FASE 3: CORRETTA ANGOLAZIONE DEL PRIMARIO
Non togliete il collimatore dal
focheggiatore, perchè adesso occorre analizzare la posizione del cerchietto
bianco di marcatura del primario. I primari sono "marcati" di fabbrica con un
piccolo cerchietto bianco per agevolare la collimazione. Qualora il vostro
specchio ne fosse sprovvisto (raro, ma sul mio 114 non c'era), sullo scritto del
Tasselli è indicato bene come procedere (è facile).
Agite sulle 3 o 4 viti esagonali del primario (quelle a croce fissano i
supporti!) e centrate il cerchietto bianco all'interno dell'ombra del
focheggiatore, che abbiamo precedentemente centrato nella fase2, ricordate??
Fatto. Per adesso la collimazione può finire qui. Regolazioni più fini possono essere apportate con lo star test, ma se avete lavorato bene sinora, il 95% della collimazione è riuscita!
FASE 4: VERIFICA CON STAR-TEST
Fa strano dirlo ma...è seccante
lavorare sulle stelle. Io che ne ho la possibilità, non che sia un vanto,
verifico sfocando luci lontane del paesaggio usando un oculare a medio-alto
ingrandimento, ed osservando la figura di diffrazione.
Il cerchio nero rappresenta l'ombra del secondario. Se questa non è centrata
perfettamente, agite sul primario. All'interno dell'ombra nera c'è un
puntino luminoso dello stesso colore della luce, quello è il vostro occhio! Se
il puntino luminoso non è centrato nell'ombra nera agite sul secondario.
In definitiva, in sede di star-test ci si accorge subito dello stato di collimazione, e acquisendo manualità, dovreste ricordarvi al volo su quale specchio operare. Comunque, per l'ultima volta, effettuando bene le prime 3 fasi di questa pagina, vi renderete conto che le regolazioni da fare nello star-test sono nulle o minime.
PER CHI HA UN TELESCOPIO CASSEGRAIN (MAK O SCHMIDT)??
Nulla di più semplice!
Basterà agire in sede di star-test sulle 3 viti del secondario per centrare la
famigerata "ombra nera". La semplicità di collimazione di questo genere di
telescopi è data dal fatto che il primario, in molti casi, è già registrato di
fabbrica e non possiede viti di regolazione.
Viceversa il secondario è "inserito" all'interno del menisco e quindi non
necessita di alcun offset. Anzi, in parecchi tubi Maksutov di produzione cinese
non è nemmeno possibile la collimazione in quanto il secondario è ricavato
semplicemente alluminando una piccola porzione del menisco!
Spero che questa pagina vi sia stata d'aiuto. In fondo è stato necessario solo un quarto d'ora e tanta pazienza, è molto meno difficile di quello che pensate ;)