TEST BARLOW
TELEVUE 2X

Test a cura di Mirko Capuano. Foto: www.astronomics.com
LA BARLOW:
La Barlow Televue 2X non è la prima barlow che possiedo. In precedenza ho avuto una Meade #140 APO, la quale purtroppo non mi ha soddisfatto, specie per quanto riguarda la nitidezza agli alti ingrandimenti e soprattutto per una notevole discrepanza fra il tiraggio dichiarato di 2X, e quello effettivo, valutato a ben 2.35X. In pratica avevo tra le mani più una Barlow 2.5X che non una 2X..
Deluso da questi aspetti, per i quali tra l'altro modificai il mio parco oculari, ho venduto la Meade e ho comperato questa Televue. Nel frattempo mi sono riappropriato degli ortoscopici a corta focale, i quali, nonostante il campo molto modesti, sono una mano santa nell'osservazione visuale dei dischi planetari, quindi insostituibili! Tuttavia in certe sere col newton sentivo il bisogno di avere "più birra" (4mm su un F/5 non sono ancora il massimo), senza contare che mi manca un vero oculare da 9-10mm per osservare certi oggetti deep, anche col rifrattore. Ho pensato dunque di comprare questa Televue.
La realizzazione è ottima e comunica un certo senso di robustezza. L'unica parte in plastica è quella che racchiude il gruppo ottico, il resto è tutto metallo. Le dimensioni sono ridotte, a memoria più compatta della collega Meade.
L'ottica di questa Barlow è composta da 2 soli
elementi, a differenza delle 3-4 lenti che usano le barlow più moderne.
Questa Televue non è dichiaratamente APO ma nonostante questo, si comporterà molto
bene nell'uso visuale. Leggevo sul sito del produttore che la progettazione di
questa accessorio, data la semplicità dello schema ottico, ha richiesto un lungo
periodo di lavoro ma alla fine si è arrivati ad un bel compromesso. Sarà vero?
Lo verificheremo presto!
P.S. Questa Barlow non appartiene alla serie Powermate. Televue produce anche questo modello entry-level,
oggetto del test.
Made in Japan.
TIRAGGIO:
Come per la maggior parte delle Barlow, questa Televue è marcata 2X. Pur tuttavia non è mancata la classica verifica sul campo. In pratica ho rapportato i campi reali -misurati con la deriva stellare- di alcuni miei oculari con/senza barlow. Se il tiraggio dichiarato è accurato, dovremmo avere un rapporto di circa 2.
La stella usata per le misure è Caph, in Cassiopea. Il telescopio è il newton 200/1000
| Oculare |
Campo reale SENZA Barlow |
Campo reale CON Barlow |
Tiraggio |
Ingrandimento Effettivo |
| Meade 5000 20mm | 1.196° | 0.574° | 2.08 | 104x |
| Ultima 12.5mm | 0.615° | 0.289° | 2.13 | 170x |
| Plossl 9mm | 0.445° | 0.212° | 2.10 | 233x |
| OR T-Japan 6mm | 0.239° | 0.110° | 2.17 | 363x |
| OR Vixen 5mm | 0.192° | 0.091° | 2.10 | 421x |
Come si evince dalla tabella, questa Barlow
Televue è molto vicina al dato dichiarato. La media dei valori è 2.12X
effettivi, 2.10X se escludiamo la misura con l'OR-6 che scarta abbastanza (e
non so perchè). La Meade 140, ricordo, a fronte di 2X
dichiarati, veleggiava sui 2.35X effettivi, che non è poco (17% di scarto).
Se invece montiamo la Barlow a monte della
diagonale, il tiraggio cambia nuovamente. Il test che segue è stato stavolta
effettuato sul 100ED con montaggio come segue: focheggiatore -> barlow ->
diagonale -> oculare
| Oculare |
Campo reale SENZA Barlow |
Campo reale CON Barlow |
Tiraggio |
Ingrandimento Effettivo |
| Meade 5000 20mm | 1.327° | 0.416° | 3.19 | 144x |
| Ultima 12.5mm | 0.683° | 0.214° | 3.19 | 230x |
| Plossl 9mm | 0.494° | 0.157° | 3.15 | 315x |
Il valore medio è 3.18X, anche qua c'è il
6% di scarto. Sono chiare a questo punto le intenzioni dei
progettisti Televue: garantire 2X se usata dopo la diagonale, 3X se usata prima,
fuoco permettendo. In tal modo la versatilità aumenta perchè è come se si
avessero due barlow in una... Ovviamente questa è una caratteristica che può
interessare a chi utilizzerà questa Barlow con telescopi rifrattori/cassegrain, non di certo
newton!
Tuttavia trattandosi di un modello 2X, preferisco usarla in tale modalità.
PROVE PRATICHE:
Non ho notato nessun inconveniente usando la barlow con i sopracitati oculari. La Meade 140, usata con l'oculare Meade 5000, comportava un fastidioso effetto parallasse, adesso più ridotto.
Il test riguarda il pianeta
Giove osservato col rifrattore 100ED e col newton 200/1000.
Le prime impressioni sono nettamente positive. Ho utilizzato oculari da 12.5 e
9mm (li potete leggere in tabella) ma la resa non era poi così distante dagli
ortoscopici 6 e 4mm, in particolare nel secondo caso ho passato almeno 30 minuti
nella vana ricerca di differenze d'immagine sul disco, ma nulla. Meno male che il 9mm è un Plossl, se avessi inserito un Genuine Ortho andava anche meglio?!?!!
Nessun cromatismo rilevato nè immagini fantasma o altri effetti sgradevoli,
questo con tutti gli oculari del corredo.
Se utilizzata in modalità 3X, anche oculari a lunga focale acquistano
improvvisamente uno
spettro di utilizzo ben più ampio. In questa configurazione ho notato solo un leggero
effetto parallasse con l'oculare Meade 5000. Per gli altri oculari, tutto va
liscio come l'olio.
Considerate comunque che la modalità 3X comporta uno spostamento del punto di
fuoco verso l'esterno, e di parecchio. Nessun problema con
l'ottimo focheggiatore del 100ED dalla corsa lunghissima, mentre col Vista non
sono riuscito a mettere a fuoco. Occorrerebbe eventualmente una prolunga.
Notevole che il residuo cromatico sia di fatto inesistente! Questa è una
prerogativa di altre barlow dichiaratamente apocromatiche con svariate lenti,
peccato che questa Televue ne abbia solo due, ma, verrebbe da dire, di pregevole fattura!
CONCLUSIONI:
Nuovo teorema:
diminuendo il numero di lenti, le prestazioni aumentano! Almeno è ciò che
verrebbe da dire dopo aver provato questa Barlow, ossia che va meglio di altre
"colleghe" APO che, tra le altre cose, utilizzano più lenti.
Il prezzo è allineato alla qualità, cioè alto.. Al momento in cui scrivo i prezzi
da nuovo si aggirano intorno ai
150€, ma come ho constatato con i miei stessi occhi,
si trova prontamente riscontro.
Se avete bisogno di una Barlow, con questa andate davvero sul sicuro!
Consigliata.