TEST MONTATURA

SKYWATCHER HEQ5

 

Test eseguito da Mirko Capuano

INTRODUZIONE:

La montatura oggetto di questa prova è un noto modello della casa cinese Skywatcher, la HEQ5. Questa montatura rappresenta quasi il top di gamma del marchio, dopo di lei c'è solo la possente EQ6.
L'acquisto di tale attrezzatura è giustificato dal fatto che la EQ3-2 del 114 era palesemente in difficoltà abbinata ad un 20cm. Attratto anche dalla doppia motorizzazione AR/DEC con controller, non ho esitato a chiudere l'acquisto!

Ce la farà la HEQ5 Skywatcher a concludere proficuamente la sua missione? Vediamo.

ASPETTO ESTERNO:

La montatura ha un aspetto piuttosto massiccio, e anche il peso e le dimensioni generali non sono del tutto trascurabili. Il treppiede è alto 85cm con un'apertura delle gambe nell'ordine dei 90cm.
Il montaggio è stato semplice, anche se si è dovuto faticare non poco per alloggiare la montatura alla testa del treppiede a causa del peso. Montatura + treppiede pesano 14.5kg, ai quali vanno aggiunti più di 10kg di contrappesi per bilanciare l'imponente tubo ottico. Sarà un piacere trasportarla nelle trasferte...

Il treppiede che vedete nella foto è bianco, perchè è quello che equipaggia la versione Pro con puntamento automatico. All'atto pratico non esistono differenze meccaniche fra il treppiede della non-Pro e quello della Pro, cambia solo il colore.
Il diametro delle gambe è di 45mm e sono costruite in robusto acciaio, lontano anni luce dall'alluminio. Curioso il fatto che la forma triangolare non venga mantenuta dal classico porta-accessori, ma la testa delle gambe è lavorata in maniera tale da "incastrarsi" nella sommità del treppiede, giunte alla massima apertura.
Un piccolo porta-oculari bianco funge da tenditore poco più sotto. E' in grado di ospitare 5 oculari da 31.8 e anche 2 oculari da 2", comodo.

La montatura si presenta ben realizzata con una piccola finezza: la barra dei contrappesi è estraibile, in modo da rendersi più compatta nei trasporti. Belli, grandi e leggibili i cerchi graduati, per chi li usa...

Il controller dei motori (terza foto a sinistra) ha un tocco dei pulsanti piuttosto grezzo ed è realizzato in semplice plastica. Molto leggero, si collega alla montatura con un cavo telefonico.
Il cavo ve lo ritrovate dappertutto nelle osservazioni, e non saprete mai dove poggiare il telecomando, vista l'assenza totale di feltro, ma è un difetto veniale al quale provvederò presto.
Un classico jack collega il pacco batterie alla montatura. E' composto da 8 torce in serie (12V), ma è consigliabile munirsi di una batteria da scooter e autocostruirsi il relativo cavetto. Altrimenti si può usare il classico alimentatore a 12V, purchè abbia uno spunto di almeno di 1.5A, e polarità giuste.

Sul telecomando sfoggiano i comandi principali con 3 velocità di inseguimento (2X,8X,16X), comandi dei motori, reverse, e reverse separato per i due assi. Il telecomando è lo stesso della EQ6, ma anche della EQ3-2...
La prima foto a destra è una visione d'insieme montatura + telescopio. I due anelli sono inseriti sulla coda di rondine, credo compatibile con lo standard Vixen GP.

La montatura è stata acquistata usata. A detta del precedente proprietario, questo esemplare è stato revisionato da Auriga provvedendo alla sostituzione del grasso originale con del grasso al Litio (meno viscoso) e l'inserimento di un piccolo -ma utile!- illuminatore polare.

La portata massima dichiarata è di 13,6kg.

IMPRESSIONI:

La prova, come accennato sopra, è stata effettuata in visuale con un newton da 20cm dal peso di 9.4kg senza oculari.

Stazionata la montatura alla Polare, si procede al collegamento elettrico con la batteria. Messo il telecomando in posizione N per l'inseguimento, la nostra HEQ5 è pronta e già sta inseguendo nel massimo silenzio. Si accende un led verde sul controller e uno rosso sulla montatura. Seleziono la velocità di 16X convinto che si possa apprezzare un movimento ad occhio nudo, ma invece non è così.
Non avendo esperienza con montature motorizzate non potevo saperlo, e già davo per difettosa la mia HEQ5. Avvicinato l'occhio all'oculare, invece, si vedeva chiaramente il movimento.

Ho condotto un'osservazione di Giove nel massimo relax. Nessuna deriva fastidiosa del pianeta, talvolta ho dovuto correggere in Declinazione e raramente in AR. Sono sicuro che se avessi eseguito un stazionamento meno approssimativo non avrei avuto il benchè minimo problema.
Purtroppo l'abitudine di 6 anni di osservazione con la EQ3-2 mi porta sempre ad avvicinare le mani alla montatura alla ricerca dei flessibili, ma sono sicuro che basterà un periodo di adattamento, soprattutto per capire gli spostamenti del telescopio il relazione al pulsante premuto sul controller.

Ad essere sincero mi aspettavo una stabilità migliore soprattutto pensando al massiccio treppiede in acciaio e alla sensazione di robustezza generale. Ma d'altronde, la montatura il suo onesto dovere lo svolge. Che colpa ne ha se sopra di lei gravano quasi 10kg? Purtroppo il mio strumento è pesante, molto pesante, e per sostenerlo al meglio è addirittura consigliabile una EQ6!
Focheggiando a 200X sono ancora visibili delle vibrazioni, in quantità minore rispetto al passato, ma ci sono.
Pur vero che c'è stato un sensibile miglioramento passando dalla EQ3-2, ma arriviamo già al limite se montiamo un telescopio guida in parallelo come un Konus Vista. Per usi fotografici, dunque, una EQ6 è d'obbligo!
C'è poco da fare, il meglio della stabilità nella mia piccola carriera da astrofilo l'ho visto col 114 su EQ3-2.

Ad ogni modo sono convinto che con un telescopio più compatto -come sarà sicuramente il mio prossimo- nell'ordine dei 5-6kg sia tutt'altra storia...
Il vero difetto della HEQ5 è la mancanza di una velocità maggiore, almeno 60X per un puntamento più grossolano nel cercatore, perchè usare gli attuali 16X provoca sonnolenza acuta...Il puntamento nel cercatore lo eseguo muovendo personalmente il tubo e affino il tutto usando i motori.

Non ho notato backlash degno di nota.

CONCLUSIONI:

Per il momento sono soddisfatto dell'acquisto. La HEQ5 sembra una montatura robusta, tutto sommato ben fatta, e con una motorizzazione silenziosa. Peccato per i soli 16X, ma finalmente ho la doppia motorizzazione che mi aiuta specie ad alti ingrandimenti e nelle fotografie! Il bello è appena iniziato!
Usata in visuale con un newton da 20cm la stabilità non è da primato, ma la colpa non è da ricercarsi nella montatura...
Il prezzo di treppiede + montatura (Auriga, Giugno 2006) è di 811€. Attualmente è in commercio la versione Syntrek, che consta di velocità fino a 800X e porta per autoguida. Identico il resto.