TEST OCULARE
MEADE 4000 SWA 13.8MM

Test eseguito da Mirko Capuano
L'OCULARE:
Meade, 3 anni or sono, ha lanciato al pubblico la Serie 5000. Qualora non vogliate spendere un capitale, sappiate che ci sono in giro ancora usati della serie precedente (la 4000), cui appartiene questo oculare. Si tratta di un SWA, acronomico per Super Wide Angle. Gli SWA si pongono (anche tutt'oggi) a metà via tra i Plossl e i prestigiosi UWA, dichiarando un campo di 67°. In effetti, raffrontando questo 13.8 al 20mm Serie 5000 (60°), il campo maggiore si nota subito, ma non rappresenta un salto abissale.
Il progetto ottico consta di 6 elementi e le
focali spaziavano fra 40 e, appunto, 13,8mm. Barilotti da 1.25", 2" a
partire dal 32.
Nonostante il design sobrio (risale ai primi anni '90), la realizzazione appare da
subito accurata,
riportandomi alla mente il mio (ex) Plossl 12.4 S4000, per forma,
dimensioni, realizzazione e peso.
L'annerimento è ben realizzato, il paraluce è in gomma
morbidissima che si ripiega solo a pensarci, e intorno al barilotto non manca
una ghieretta anti-scivolo. A differenza di parecchi "pachidermi" di oggi, questo
oculare pesa appena 70g ed è quindi fruibilissimo anche su piccoli
telescopi. Al solo pensiero di montare un oculare da 400g sul Konus +
cavalletto fotografico mi mette i brividi, mentre con questo oculare ciò è
possibile.
Purtroppo, a differenza dei "pachidermi" di cui sopra, soffre abbastanza come estrazione pupillare. I 20mm degli Hyperion sono ad esempio un miraggio: Meade dichiara 9mm ed in effetti l'unico modo per osservare in maniera dignitosa è ripiegare il paraluce e avvicinarsi abbastanza con l'occhio per apprezzare appieno tutto il campo. Ma all'epoca non c'era un uso diffuso di doppietti telenegativi negli oculari (i Vixen LV erano "merce rara"), e quindi il nostro Meade dobbiamo tenercelo così...
La realizzazione è Japan, filettato per filtri. Il field-stop (il diametro della lente esterna) è pari a 13mm. Il trattamento anti-riflessi, come per tutta la Serie4000, è Multi-Coated.
LE PRESTAZIONI:
Prima luce dell'oculare con telescopio 100ED, temperatura di pochi gradi sopra lo zero, seeing appena sufficiente, e Luna con fase poco oltre il primo quarto. Iniziamo proprio dalla Luna: primo impatto decisamente positivo! Il buco degli ortoscopici (e dei Plossl, a questo punto) si trasforma in una piccola finestra sul cielo. Migliorabile, specialmente sul newton F/5, è la correzione al bordo, con una distorsione angolare già percepibile a 3/4 campo che tende ad allungare la figura di diffrazione, nonchè i crateri lunari.
Provando a dar fondo alle riserve ottiche del Meade, lo abbino ad una Barlow Televue e la soddisfazione cresce proporzionalmente con gli ingrandimenti...immagine secchissima e, curiosamente, la distorsione di cui prima rimane solo un lontano ricordo, restituendo visioni perfettamente nitide anche a bordo campo! Usando come oculare "reference" un OR6 T-Japan, quest ultimo non riusciva a fare di meglio, anzi, a tratti ho avuto l'impressione che l'immagine fosse migliore nel Meade, nonostante la combinazione SWA+Barlow contasse un numero di lenti doppio rispetto all'ortoscopico, per buona pace dei "minimalisti" (meno lenti è meglio).
Relegare dunque questo oculare a
semplici osservazioni deep, sarebbe molto riduttivo, in quanto anche in hi-res
mostra immagini di spessore e i possessori di Mak F/12-15 potrebbero tenerne
conto. Siccome sono sempre obbiettivo nei miei test, vale
la pena notare, oltre alla già citata distorsione, anche una traccia di ghosting,
verificabile puntando oggetti luminosi. Ho notato tuttavia che il
fenomeno si riduce appena, facendo molta ombra intorno all'occhio. Non è da escludersi dunque una componente di riflessi
dell'occhio stesso dovuta a luce ambientale.
Nessun segno invece di cromatismo.
Una verifica del campo apparente è stata condotta col newton sulla stella Polluce (Gemelli) e Capella (Auriga), col solito metodo della deriva. In entrambi i casi ho ottenuto un valore di 62.9°. Non è la prima volta che il campo effettivo si dimostra inferiore al Dichiarato (67°) e curiosamente è di poco superiore ai Plossl dell'attuale Serie5000 (59.8° rilevati per il 20mm nel 2006).
CONCLUSIONI:
Rispetto ai Plossl 4000, questo
oculare è di altra pasta.
Immagini secche, dimensioni molto contenute e soprattutto...quale grandangolare da 14mm si
può usare con una Barlow senza problemi? Anzi, migliorando le proprie
prestazioni?!
L'estrazione pupillare è proibitiva per chi indossa gli occhiali ma non scomoda
in senso assoluto, anche se, vista la focale, era lecito chiedere di più. Discutibile la correzione a bordo campo. Da usato si trova intorno ai 100€, fateci
almeno un pensierino.
RIASSUNTO DEL
TEST:
| MEADE 4000 SWA 13.8MM | ||
| PUNTO DI VALUTAZIONE | GIUDIZIO | NOTE |
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Inferiore al Dichiarato: -0.5 stelle | |
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Migliora con la Barlow.. | |
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Usato intorno ai 100€ | |
| ALTRE VALUTAZIONI | ||
| Sensibile al bordo | ||
| Tracce | ||
| Non rilevata | ||
| Non rilevato | ||
| Sensibile al bordo | ||
| 62.9° | ||
| 9mm | ||
| 13mm | ||
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Ottimo oculare, correzione migliorabile | |