TEST OCULARE

MEADE 5000 PLOSSL 20MM

 

Test eseguito da Mirko Capuano. Foto www.astronomics.com

L'OCULARE:

Ero alla ricerca di un oculare di migliore qualità rispetto al Super 20 in mio possesso. Ho pensato anzitutto ai Baader Hyperion. Costo di poco inferiore al Meade, 68° di campo, doppio barilotto 31.8/50.8, ma le loro dimensioni mastodontiche mi spaventavano, considerato che un 20mm lo uso anche col Konus Vista su un semplice treppiede fotografico e non è di certo un piacere aggiungere altri 400g!

Così, armato soprattutto di spirito di curiosità, ho deciso di comperare un Plossl Meade 5000! Mi sento anche un po' orgoglioso di provarlo in quanto, al momento in cui scrivo, nessuna recensione in italiano è disponibile in Rete.
La Serie 5000 si articola in 3 linee dai diversi campi apparenti e schemi ottici. Il mio 20mm appartiene alla serie "base", ossia 5 elementi super-plossl e 60° di campo. Segue poi la linea SWA da 68° e poi i prestigiosi UWA da 82°. Le focali dei Plossl spaziano da un 40mm fino a un 5.5mm a 6 lenti. Il 32 e il 40 hanno il barilotto da 2" e costano di più.

Il primo impatto è positivo. Tipico dell'azienda californiana è l'imballo dei suoi accessori: un voluminoso cofanetto foderato in velluto scuro con all'interno l'oculare -quasi fosse un gioiello- protetto dai classici tappi antipolvere.
La realizzazione del pezzo è molto curata ed ho apprezzato una piccola finezza, ossia svitando quanto basta il barilotto grigio, tutto il corpo ottica scende più in basso, così il rivestimento in gomma nero diventa un paraluce!
Presente la scalanatura di sicurezza sul barilotto, l'oculare appare blackened ad un attento esame visivo. Il colore dei trattamenti è verdastro.

L'oculare pesa 120g ed è ovviamente presente la filettatura da 1.25" per accettare filtri di qualsiasi tipo.

L'OTTICA:

L'ottica dei Plossl 5000 si può considerare a rigore un Super-Plossl. Ovvero, alla base c'è il classico schema Plossl 2+2, in aggiunta una quinta lente che aumenta il campo apparente e l'estrazione.
Tutto ricorda molto da vicino i Celestron Ultima. Sarebbe interessante fare una sfida "revival" con un Ultima 18mm, ma il Celestron inizierebbe la gara in salita già solo per il campo apparente: il campo di questo Meade è 60°, ancora lontano dallo splendore degli 82-84° dei migliori WA, ma senza dubbio più ampio di un comune Plossl da 52°. La sensazione di "ariosità" è buona e tutto sembra fuorchè un buco di serratura...

L'estrazione pupillare dichiarata da Meade è di 14.8mm, mentre il diametro della lente dell'occhio è proprio di 20mm, tutti fattori che contribuiscono ad un'ottima comodità.

LA PROVA:

Quando si prova un 5000 è inevitabile pensare alla serie precedente, ovvero la 4000, peraltro ancora in commercio. Posseggo il 12.4mm: molto contrastato al centro, ma la qualità decade progressivamente verso i bordi e non manca qualche accenno di ghosting su oggetti luminosi. Potete consultare il mio test del 12.4mm del 2003.
La domanda cruciale è: il 5000 sarà un miglioramento dei 4000? Al cielo (e al telescopio) la sentenza.

Diciamo da subito che la configurazione di osservazione ottimale è quella senza il paraluce in uso, praticamente come mostrato nella foto in alto a sinistra. Infatti usandolo, la posizione di osservazione risulta troppo "infossata" e impedisce di apprezzare appieno tutto il campo, a meno di non avvicinarsi oltremodo all'oculare.
Lo star test sulla stella Mirfak (Alfa Persei) la dice lunga: anelli di diffrazione ben visibili. Arrivati all'85% del campo si nota purtroppo un sensibile astigmatismo che penalizza gli ultimi gradi di campo dell'oculare. Questa aberrazione è visibile con tutti e tre i telescopi in mio possesso. Nessuna traccia di riflesso interno. Il campo apparente misurato è di 59.8°, in linea col dato dichiarato. Un valore molto buono, considerando le osservazioni a largo campo cui l'oculare è destinato.

Terreno di caccia per un 20mm è naturalmente il deep! Sul newton 200 fornisce 50X, mentre sul Vista appena 20. Considerato il periodo estivo e il grande campo a disposizione non ho potuto fare a meno di osservare il Doppio Ammasso nel Perseo. In effetti si inquadrano entrambi gli ammassi con un certo margine, e la visione è più che convincente. E' stato osservato anche l'ammasso M103 in Cassiopea, visibile nella sua buffa forma ad "albero di Natale". E' stata poi la volta di M31, vistosa ed evidentissima insieme alla sua compagna M32 (e sicuramente M110 più in basso).

La sera dopo è l'ora della prova sulla Luna. Purtroppo non è molto alta all'orizzonte e la fase è del 45%. Tuttavia si conferma appieno quanto scritto sopra. Nessuna immagine fantasma. Anche durante il Plenilunio non ho rilevato ghosting, usando un Newton 200 F/5 con una pupilla d'uscita di ben 4mm.
L'unico piccolo neo è l'insorgere di un trascurabile cromatismo intorno al satellite, causato in parte dalla scarsa altezza dell'oggetto.

Provando l'oculare sul rifrattore 100ED ed accoppiandolo ad una Barlow Televue anche in modalità 3X le impressioni non cambiano, il Meade 5000 rimane un buon oculare. Osservando immagini planetarie ho avuto la sensazione che i vecchi 4000 sono un po' avanti in termini di contrasto, ma adesso ci troviamo di fronte ad un oculare da 60°, decisamente più piacevole da utilizzare. Un po' di effetto parallasse in queste condizioni.
Sul Konus Vista 80/400 questo oculare offre un ingrandimento blando (20X) e mostra un campo addirittura di 3° (tre!) ed è stato particolarmente suggestivo in queste condizioni osservare la Nebulosa Laguna e un po' più in alto la Trifida (M8 e M20) nello stesso campo!

CONCLUSIONI:

Buon oculare questo Meade! Abbastanza corretto e contrastato (si potrebbe far meglio, comunque), sfoggia un campo piacevolmente ampio e la focale da 20mm, insieme all'estrazione di circa 15mm lo rende anche molto comodo. Una rivisitazione moderna ben riuscita del classico schema Plossl.
Se è vero che ha perso un briciolo di contrasto rispetto ai 4000, per il resto questo oculare rappresenta un bel salto qualitativo dalla serie precedente, mostrando 60° di campo, uniti ad una realizzazione impeccabile.

Il 5.5 usa 6 lenti e quindi potrebbe differire dagli altri in termini di prestazioni. E' difficile oltretutto trovare veri e propri concorrenti.

Immancabile qualche considerazione economica. Al momento in cui scrivo (Agosto 2006) il prezzo è di 141,00€. D'accordo che vale il blasone della casa californiana, ma ritengo che fino a quando l'importatore non deciderà di ritoccare verso il basso il proprio listino, questo oculare rimarrà in Italia poco competitivo. Il prezzo giusto si dovrebbe attestarsi attorno ai 90-100€.

RIASSUNTO DEL TEST:
 

MEADE PLOSSL 5000 20MM
PUNTO DI VALUTAZIONE GIUDIZIO NOTE
CONTRASTO  
CAMPO APPARENTE  
ESTRAZIONE PUPILLARE  
CORREZIONE GENERALE  
REALIZZAZIONE MECCANICA  
PREZZO  
ALTRE VALUTAZIONI
DISTORSIONE Non rilevata  
IMMAGINI FANTASMA Non rilevate  
CROMATICA LATERALE Trascurabile  
EFFETTO PARALLASSE Non rilevato In alcuni setup, compare.
ASTIGMATISMO Sensibile al bordo  
CAMPO MISURATO 59.8°  
ESTRAZIONE DICHIARATA 14.8mm  
FIELD STOP 20mm  
GIUDIZIO FINALE Buono Buon oculare, migliorabile il prezzo.