TEST CELESTRON ULTIMA
VARIE FOCALI

Test eseguito da Mirko Capuano
SCHEMA OTTICO:
Gli oculari Celestron Ultima furono presentati nel corso del 1998 dalla ditta americana come oculari di categoria superiore. Infatti gli Ultima si collocavano a metà via tra gli oculari Plossl e i prestigiosi Axiom con 70° di campo. Figli di un unico progetto ottico made in Japan, gli Ultima sono stati poi rimarchiati da vari costruttori, come ad esempio Orion (Ultrascopic) e Baader (Eudiascopic).
Tale progetto ottico prevede uno schema ibrido a 5 elementi, 50° di campo e trattamento Fully-Multi-Coated, tuttora il migliore escludendo quello dielettrico. Le focali spaziavano dai 35 ai 5mm. Io ne ho provati tre, fra cui 12.5, 7.5 e 5mm. Il prima è tuttora in mio possesso.
REALIZZAZIONE:
Nulla da appuntare sulla realizzazione. Tutte le focali hanno una ghiera in gomma per facilitare la presa e il colore dei trattamenti va sul verdognolo. Il 5 e il 12.5 hanno sul primo barilotto una scanalatura di sicurezza. Nella confezione non manca un paraluce in gomma, all'occorrenza removibile. Le dimensioni sono compatte, data anche la "semplicità" dello schema ottico. Buono l'annerimento anche interno fra le lenti, insomma sono fatti bene.
PRESTAZIONI:
Lo strumento di prova come al solito è il mio newton Skywatcher 20cm sul quale il 12.5 da 80X, il 7.5 133X, e il 5mm 200X. Ne consegue che il 12.5 e il 7.5 hanno carattere più "tuttofare" mentre il 5mm è di orientamento planetario.
Le prestazioni dei 3 oculari sono ottime. Il 12.5mm è affetto da una dominante cromatica appena fredda, ma la resa al centro è perfetta. L'ho confrontato con un buon Meade 4000 12.4 (non di quelli cinesi delle valigette) e il Celestron è otticamente superiore, specialmente come correzione. Il Meade soffre di un calo qualitativo andando verso i bordi, il Celestron è invece ineccepibile. Nessuna immagine fantasma nemmeno puntando oggetti assai luminosi. Davvero un ottimo oculare. Peccato per il campo non molto grande (rilevato 49.2°) che lo penalizza un attimo in campo deep. L'estrazione è tutto sommato ancora buona (9mm).
Il 7.5mm in buona sostanza ha un comportamento simile al 12.5, ma soffre di un leggero calo qualitativo ai bordi dovuto all'astigmatismo. Tuttavia l'immagine planetaria di Saturno al centro del campo è bella nitida, anche se un pelo inferiore ad un Baader Genuine Ortho. Campo rilevato di 49.7°, un po' modesta l'estrazione pupillare, ma ho visto di peggio.
Last but not least...il 5mm. Al livello di ingrandimento che offre (200X) naturale destinazione è l'osservazione planetaria. Sono stati osservati i dischi di Giove e Saturno e in sintesi il 5mm ha una resa molto vicina al 12.5, mostrando un ottimo contrasto e una correzione valida sino al bordo. Unico neo: l'estrazione molto molto ridotta, peggio di un OR 4mm, ma il gioco vale la candela! Il campo effettivo è di 48.9°, quindi molto superiore ad un ortoscopico.
CONCLUSIONI:
Se siete fortunati, gli Ultima si trovano di seconda mano con prezzi fra i 60 e i 70€. Con quella cifra oggi è difficile trovare di meglio, usato o nuovo che sia. L'estrazione non è da capogiro, il campo neanche ma state certi che vi porterete a casa un oculare davvero valido.
| PUNTO DI VALUTAZIONE |
12.5 |
7.5 |
5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| ALTRE VALUTAZIONI | |||
| Assente | Assente | Minima al bordo | |
| Assente | Assente | Assente | |
| Assente | Assente | Assente | |
| Assente | Assente | Assente | |
| Assente | Sensibile al bordo | Assente | |
| 49.2° | 49.7° | 48.9° | |
| 9mm | N.D. | 4mm | |
| 13mm | 8mm | 5mm | |
|
|
|
|
|