TEST OCULARE

WIDESCAN III 20mm

Test a cura di Mirko Capuano.

L'OCULARE:

Gli oculari Widescan III sono prodotti dalla Casa giapponese Kokusai Kohki, ovvero la ben nota T-Japan, della quale conosciamo principalmente gli ortoscopici. Ebbene, tale ditta produce anche i Widescan, oculari ultra-grandangoli giunti alla terza serie.
Questi oculari vengono rimarchiati dall'importatore italiano Unitron, ma sappiate che sono Made in Japan di nome e di fatto.

La serie spazia dal 30mm 2" (un mostro da 550 grammi!) al 13mm, passando per il 20mm in prova, tutti caratterizzati da un enorme campo apparente di 84°! L'oculare appare da subito curatissimo e forse la foto ne può dare idea: il barilotto ha la doppia scanalatura di sicurezza, c'è una bella ghiera anti-scivolo di ottima gomma, le scritte sono ben chiare e non manca un paraluce, persino non troppo alto per non ostacolare il posizionamento dell'occhio.

Qualche numero sull'oculare: 5 lenti, 12mm di estrazione pupillare, 25mm di field-stop, 180g di peso, completamente annerito, trattamento anti-riflessi Multi-Coated. Il barilotto è il classico 1.25", filettato per filtri.

PRESTAZIONI:

La prima sensazione è che gli 84° di campo promessi ci siano tutti. Questo oculare fa sembrare dei buchi di serratura persino i SuperWide serie 4000 o i recenti Meade5000, entrambi sui 60° di campo effettivi. Utilizzando il metodo della deriva, la sensazione diventa presto realtà: il Widescan 20 registra la bellezza di 84.4° effettivi, al punto tale che il campo reale qui disponibile non è molto lontano dall'ottimo Orion Optiluxe 32mm/2" in mio possesso!

Inutile dire che questa "panoramicità" molto spinta dell'ottica si riflette positivamente nelle osservazioni deep. Non credo che le parole rendano giustizia, per esempio, all'ammasso M35 in Gemelli se osservato con un telescopio da 20cm. Bisogna solo accostare l'occhio per capire. Il Widescan, nonostante i 12mm di estrazione farebbero pensare il contrario, è un oculare molto comodo. Il bordo del campo non lo trovate subito davanti come nei "comuni" oculari, ragione per la quale sono passato ad un ultra-grandangolare. Per vederlo, comunque, basta avvicinarsi un po' di più all'ultima lente e fine della storia. Se siete incontentabili, compratevi un Ethos!

Veniamo a qualche difetto, forse il più eclatante di tutti: poca correzione a bordo campo. C'è poco da fare, l'ultimo terzo di campo è compromesso... Questo sia col dobson, sia col rifrattore ED, nel quale la figura a bordo campo appare vistosamente allungata. Puntando la Luna il difetto diventa evidente: al bordo compare un mix fra astigmatismo e cromatismo, quest'ultimo in misura maggiore rispetto al 5000 Meade.
Curiosità: utilizzando la Barlow Televue, come per magia l'oculare diventa spianato fino all'ultimo grado! Solo al bordo estremo compare un accenno di vignettatura, dovuta con molta probabilità al barilotto da 1.25" che è al limite per questa configurazione ottica (il Nagler 20 usa già il barilotto da due pollici).

Un pizzico di osservazione planetaria compiuto sulla Luna e su Saturno con/senza Barlow. Ho trascorso una serata intera a cercare differenze fra il Meade5000 e questo T-Japan, e a parte il campo enorme del secondo, non ne ho trovate! Il Meade a tratti sembra dare un'impressione di maggior nitidezza, ma non mi sento di dichiarare un vincitore assoluto: entrambi gli oculari sono abbastanza contrastati e con poca luce diffusa. Nessuna immagine fantasma nè effetto parallasse, presente un po' nel Meade se usato con la Barlow.

CONCLUSIONI:

Il Widescan può passare come il Nagler dei poveri, ma in realtà non è così. Purtroppo non è perfetto a bordo campo, ma altri difetti non ne vedo, ed è comunque meglio di parecchia "cinesaglia" in giro ultimamente. Da usato si trova a quotazioni di poco superiori a un Hyperion
Se così lo trovate usato, non pensateci due volte, e prendetelo. Qualora non vi servisse, sappiate che 84° sono comunque un bel vedere! Consigliato.

RIASSUNTO DEL TEST:
 

KOKUSAI KOHKI WIDESCAN III 20mm
PUNTO DI VALUTAZIONE GIUDIZIO NOTE
CONTRASTO  
CAMPO APPARENTE  
ESTRAZIONE PUPILLARE  
CORREZIONE GENERALE Migliora con la Barlow..
REALIZZAZIONE MECCANICA  
PREZZO  
ALTRE VALUTAZIONI
DISTORSIONE Evidente al bordo  
IMMAGINI FANTASMA Non rilevate  
CROMATICA LATERALE Sensibile al bordo  
EFFETTO PARALLASSE Non rilevato  
ASTIGMATISMO Sensibile al bordo  
CAMPO MISURATO 84.4°  
ESTRAZIONE DICHIARATA 12mm  
FIELD STOP 25mm  
GIUDIZIO FINALE Ottimo oculare, correzione migliorabile